Social Hub Genova offre percorsi e servizi per organizzazioni a vocazione sociale.
Siamo un pool di professionisti e imprese in rete che vogliono generare cambiamento, promuovere sostenibilità e innovazione e creare impatto sociale.
Abbiamo chiesto ai nostri soci cosa li ha portati a percorrere la strada dell’innovazione, della sostenibilità e dell’attenzione all’impatto in ambito sociale, economico, e ambientale, scegliendo Social Hub Genova.
Angelo Bodra.
Nato a Genova nel 1966, dal 2015 è Presidente di Social Hub Genova impresa sociale, e con Progetto Liguria Lavoro tra i suoi ideatori. Da oltre 30 anni Direttore di Progetto Liguria Lavoro, Consorzio di Cooperative sociali che promuove l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate, offrendo servizi alle imprese e progettazioni condivise.
Con una solida esperienza nella gestione aziendale, nel project management e nella progettazione sociale, ha contribuito alla realizzazione di iniziative strategiche per il territorio, combinando competenze amministrative, leadership trasformazionale e sviluppo di progetti complessi.
1. Innovazione, Sostenibilità e Impatto: in che modo senti di contribuire, attraverso le tue azioni a uno o più di questi aspetti su cui lavora Social Hub?
Innovazione, Sostenibilità e Impatto sono parole chiave rispetto alla mission di Social Hub perché rappresentano i temi fondamentali su cui volevamo che agisse nel momento in cui l’abbiamo ideato.
La dimensione dell’innovazione è necessaria alle organizzazioni dell’economia sociale che operando nella comunità in un contesto caratterizzato da continui cambiamenti e sempre nuove problematiche per essere sempre più efficaci nel rispondere ai nuovi bisogni sociali.
Le organizzazioni dell’economia sociale che si propongono di dare risposta ai vecchi e nuovi problemi delle comunità lo possono fare solo attraverso un lavoro di continua ricerca e azione di innovazione.
La sostenibilità è uno dei grandi temi del nostro tempo, in passato ha assunto un’accezione quasi esclusivamente orientata agli elementi ambientali ma oggi ci si è resi conto che la vera sostenibilità è possibile solo se si perseguono tutti gli elementi che la compongono secondo la logica ESG – Environmental, Social, and Governance, quindi oltre a quella ambientale, anche la sostenibilità sociale e quella delle organizzazioni in materia di trasparenza, etica e modelli di gestione.
Anche di Impatto se ne parla tanto e deve essere sempre correlato a innovazione e sostenibilità e rappresenta la necessità di verificare e misurare gli effetti delle azioni intraprese.
Il concetto di misurazione però dovrebbe essere visto non in chiave contabile o rendicontativa, ma in modo più ampio misurando la sostenibilità delle nostre scelte e cioè l’impatto che le nostre azioni producono sul contesto e quanto queste siano sostenibili rispetto ai principi sociali, economici e ambientali.
Con Social Hub proviamo a fare un’azione formativa, educativa, di supporto e sostegno sia alle persone che soprattutto alle organizzazioni attente a questi temi.
Social Hub prova ad essere lo strumento per rispondere alle nuove necessità di innovazione, sostenibilità e impatto delle organizzazioni dell’economia sociale.
2. Quando hai avuto la tua “illuminazione” su questo tema? Perché lo consideri così importante?
Il tema del sociale e dell’economia sociale non è stata un’illuminazione, piuttosto la definirei una vocazione nata da giovane dall’aver capito che occuparsi degli altri e del benessere collettivo può dare un senso diverso all’attività lavorativa.
Fondamentale per me è stato pensare di poter agire quotidianamente nel lavoro su questioni che sino a quel momento avevo visto solo sotto una logica del volontariato e dell’attivismo.
Parlando di Social Hub invece forse qui è stata più un’illuminazione. Avevo visto che fuori dalla Liguria c’erano delle esperienze che cercavano di supportare tutti i processi di innovazione sociale, in modi e con strumenti diversi. Ed è nata la voglia di provare a replicare sul nostro territorio lo stesso tipo di iniziativa. Abbiamo trovato interlocutori, partner e persone che hanno condiviso questa mia stessa idea e così Social Hub da un progetto si è trasformato in un’impresa sociale.
3. Lo scenario attuale: guardando al presente, prevale in te la speranza o la preoccupazione?
Questa è una domanda difficile perché a momenti prevale l’una e in altri l’altra. Tutto quello che sta succedendo a livello mondiale e le trasformazioni sociali a cui stiamo assistendo non possono non generare preoccupazione.
Il lavoro con Social Hub e tutte le situazioni in cui ci siamo trovati a confrontarci con i giovani invece danno speranza, perché si capisce che nelle nuove generazioni ci sono risorse e potenzialità tutte da esplorare e che i giovani possono dare un contributo significativo per affrontare i problemi di questo tempo.
Credo che per molti come me che lavorano nel contesto dell’economia sociale sia sempre un’altalena di sensazioni a seconda dei momenti, ma ciò che prevale penso sia la speranza perché altrimenti non continueremmo a fare quello che facciamo.
4. Qual è un’azione costruttiva che, secondo te, può fare la differenza nel percorso verso la sostenibilità?
Credo che sia senza dubbio l’azione educativa nei confronti dei giovani.
Dobbiamo investire nelle nuove generazioni, nel cercare di sostenere una visione del mondo che si impegna a realizzare la sostenibilità a livello globale, supportando le loro azioni verso questi valori, e non verso altri che purtroppo gli ultimi 40, 50 anni di storia sono diventati prevalenti e dominanti e che mettono al centro il profitto, il benessere individuale, il successo, ecc..
Dobbiamo investire nell’educazione, nella formazione dei giovani perché sono loro che possono fare la differenza nel futuro.
5. Perché pensi che partecipare a Social Hub sia importante? Raccontaci.
Per chi si pone i valori di cui abbiamo parlato come obbiettivo futuro, partecipare a Social Hub significa avere l’occasione di dare il proprio contributo diretto e concreto, mettendo le proprie competenze a servizio di questa visione.
Ed è quello che fanno i soci di Social Hub, che pur essendo persone e organizzazioni di natura differente e con competenze diversificate, trovano un punto di incontro e di contatto nel desiderio di promuovere un certo tipo di visione della società ed in particolare dell’economia, portando il loro contributo su questioni che riguardano l’economia sociale e l’impresa sociale.


